Comiz Packaging nasce nel 1976 a Schio, in provincia di Vicenza, con l’obiettivo di progettare, costruire e vendere macchinari destinati al confezionamento dei prodotti alimentari. La collocazione territoriale non è affatto casuale: Schio e i paesi limitrofi, infatti, costituiscono storicamente una delle sedi dell’industria del settore, come confermato dalla recente elezione dell’area a distretto veneto del packaging. Sin dai primi anni di attività, la società si posiziona in una nicchia di mercato particolare qual è quella della “ciuffatura” dei sacchetti, ottenuta mediante l’applicazione di un filo metallico rivestito di plastica (twist) o di una piattina (clip) alle buste contenenti il prodotto. Risalgono a questo periodo i primissimi modelli di clippatrici e legatrici pneumatiche destinati a diventare un must per le piccole e medie realtà artigianali desiderose di abbellire con il ciuffo le loro confezioni. Ben presto, Comiz investe nella progettazione e nella produzione di macchinari per la clippatura e la legatura semiautomatica e automatica: la scelta è dettata dalla volontà di servire anche le realtà più grandi offrendo soluzioni che consentano una maggiore velocità di confezionamento; al tempo stesso, vengono promossi importanti investimenti in ricerca e tecnologia atti a rendere le macchine più precise e affidabili. I modelli costruiti dall’azienda vicentina hanno una rapida diffusione e, grazie anche alla costante presenza nelle principali fiere del settore, permettono al marchio di posizionarsi stabilmente sul mercato in pochi anni. A questo punto, senza smettere di incrementare i rapporti con la nicchia di riferimento, la proprietà sceglie di allargare la gamma dei prodotti e delle soluzioni offerte. Nascono così le prime imbustatrici e le prime confezionatrici verticali, destinate a incrementare sensibilmente l’offerta nel settore del confezionamento automatico. Assieme alle macchine, diventa quasi naturale lo sviluppo di sistemi di caricamento (nastri) e di dosatura (bilance). A partire dal 1988, dopo la lunga e inevitabile gavetta nel campo del settore dolciario e in quello della panificazione, Comiz decide di rivolgersi anche al settore lattiero-caseario, ricco di opportunità ma anche insidioso dal punto di vista tecnico, visto che i macchinari sono chiamati a lavorare in ambienti particolarmente difficili. Da qui, la scelta primaria di dedicare moltissima attenzione ai materiali di costruzione al fine di realizzare strutture resistenti, adatte alle caratteristiche del tipico contesto produttivo. Una volta scelti i migliori materiali, Comiz dedica ingenti risorse finanziarie alla progettazione di macchine innovative, tecnologicamente avanzate e capaci di buone prestazioni in termini di velocità, di resistenza e di sicurezza globale del confezionamento. La collaborazione e la fiducia dei clienti fanno il resto, suggerendo a Comiz numerose idee e proponendo interventi che contribuiscono a rendere sempre migliori gli impianti di confezionamento. Gli investimenti nel settore dei derivati dal latte non fanno venir meno l’interesse di Comiz per il settore dolciario e per quello della panificazione, che sono ancora oggi i mercati cui la società si rivolge. Non mancano gli sbocchi nei settori non alimentari, ma l’attenzione dell’azienda resta concentrata sul food, in nome della necessità di salvaguardare la missione originaria e in virtù dell’esigenza di mantenere un costante contatto con le aziende produttrici al fine di sviluppare una cultura del prodotto destinato al consumo indispensabile per chi offre le proprie macchine nel settore. E’ infatti il rispetto del prodotto la premessa di ogni progetto recante le insegne della società vicentina: le macchine e i relativi accessori vengono costruiti attorno a ciò che dovranno confezionare. I numerosi test condotti nelle fasi di costruzione e collaudo sono una testimonianza della specificità di ogni singolo componente rispetto al prodotto oggetto del confezionamento. Agli inizi del 2000, la società passa dalle mani del fondatore a una nuova proprietà che, nel rispetto del marchio e della tradizione, prosegue le strategie e persegue gli obiettivi originari investendo ulteriormente dal punto di vista del progresso tecnologico, aumentando le risorse umane in ambito progettistico e commerciale e sviluppando nuove soluzioni di confezionamento, tra le quali spiccano le macchine clippatrici ad alta velocità e i sistemi di imbustamento automatico. Sotto il profilo commerciale, vengono incrementate le risorse dedicate allo sviluppo dei rapporti con i mercati emergenti dell’Europa e degli altri continenti e, al tempo stesso, consolidati i rapporti con i paesi in cui la società è già presente da tempo. Resta forte e determinante l’impegno in Italia, patria dell’industria alimentare d’eccellenza e, per questo, sede privilegiata per la diffusione delle attrezzature sviluppate dall’azienda. Nel settembre del 2003, le aumentate esigenze produttive e l’ampliamento dell’organico inducono l’azienda a trasferirsi nel nuovo impianto di Torrebelvicino, a pochi chilometri dalla sede storica. Oggi, Comiz Packaging conta su un marchio conosciuto nel mondo, su un numero significativo di addetti e su un importante rete commerciale assistita da un qualificato servizio di assistenza dislocato su tutto il territorio nazionale. Dall’anno della fondazione, il costante aggiornamento degli strumenti di progettazione e di produzione, il confronto quotidiano con il mercato e la riconosciuta capacità di proporre soluzioni sempre ottimali hanno consentito alla società di crescere fino a divenire un gruppo che racchiude esperienza, tecnologia e spirito di innovazione e che, non a caso, è diventato referente di importanti gruppi industriali italiani ed europei, azienda leader nel settore e punto di riferimento anche dei piccoli e dei medi produttori. Qualità, affidabilità e durata costituiscono i tre fattori che rendono assolutamente competitivi i prodotti dell’azienda: ogni elemento delle macchine e degli impianti è il risultato di studi effettuati con sistemi informatici che garantiscono disegni, calcoli e simulazioni precisi; ogni componente subisce severi test prima di essere presentato al mercato; ogni macchina deve essere in grado di superare un rigoroso sistema di controllo della qualità prima di essere collaudata presso il cliente finale. La pluriennale esperienza dello staff tecnico-progettuale e il know-how raggiunto hanno permesso e permettono a Comiz di muoversi sulla frontiera dell’innovazione: da qui, nasce il costante interesse per lo sviluppo di soluzioni al passo coi tempi. La storia della società è segnata dall’introduzione sul mercato di prodotti all’avanguardia e di accorgimenti tecnici migliorativi delle soluzioni offerte. I più recenti risultati di tale attività sono, appunto, le soluzioni di imbustamento automatico dei panettoni e degli altri prodotti lievitati; le pesatrici digitali multiteste; le clippatrici ad alta velocità e la recente creazione, in seno a Comiz Packaging, di Comiz Flow, destinata a essere la divisione che si occupa del settore del confezionamento in orizzontale. Comiz Flow, entrata prepotentemente nel mercato delle confezionatrici flowpack, ha rappresentato un ulteriore allargamento del quadro delle macchine offerte. La linea di confezionatrici Flow si distingue per l’alta innovazione progettuale, la versatilità di impiego e la comprovata efficienza della meccanica e dell’elettronica. In anni in cui investire è senz’altro più problematico ma rappresenta ancora un rischio da correre, Comiz si è mossa assai rapidamente allo scopo di poter disporre nel più breve tempo possibile di una gamma completa di confezionatrici orizzontali. Nel 2006, è così nata HERON 60, la confezionatrice a testata traslante destinata a essere il modello di punta della linea Flow. Presentata a giugno, essa è il risultato di un lungo e incessante lavoro di progettazione che ha coinvolto disegnatori e tecnici di lungo corso. Non è un caso che, dopo averla vista in funzione, molti clienti la abbiano già scelta. La volontà di rendere trasparente e riconoscibile l’immagine sul mercato hanno spinto Comiz Packaging alla creazione del marchio Comiz Group che raggruppa, sotto un’unica filosofia, le linee di confezionamento verticale e quelle di confezionamento orizzontale, nonché la divisione francese Comiz France, nata per essere uno stabile punto di riferimento del mercato transalpino.
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